25gen 2020
 CAPODANNO CINESE A MILANO, L’APPUNTAMENTO DA NON PERDERE
Articolo di: Michele Pizzillo

Il Capodanno cinese è ormai entrato, possiamo dire nella “toponomastica” dei festeggiamenti italiani, specialmente a Milano dove, il 25 gennaio, è diventato un appuntamento sempre più popolare, visto che tutta la città si riunisce per la tradizionale sfilata in Paolo Sarpi, cuore della Chinatown. Dopo l’anno del Maiale (2019) quest’anno tocca al Topo (2020) che secondo l’oroscopo Cinese, rappresenta intelligenza e astuzia. E, infatti, la leggenda narra che quanto l’Imperatore di Giada organizzò la corsa di animali che determinò la sequenza dei segni zodiacali, il topo grazie alla sua furbizia riuscì a vincere salendo sul dorso del bue e ottenendo così la nomina di primo animale del ciclo. 

UBER EATS
La piattaforma di food delivery di Uber, per augurare un buon anno del Topo, offre a tutti gli amanti della buona cucina che hanno voglia di sperimentare nuove ricette, stando comodamente a casa, la possibilità di ordinare i propri piatti preferiti da più di 200 ristoranti a prezzi agevolati. Inoltre, tutti gli appassionati di cucina orientale presenti a Milano in questo periodo avranno la possibilità di organizzare un vero e proprio cenone di Capodanno, approfittando di una speciale promo 2x1 per le ordinazioni da alcuni dei più conosciuti ristoranti d’oriente della città tra cui Wagamama, Maoji, Wok’in, Duomi e Collina d’Oro.
Ordinare su Uber Eats è semplice: basta scaricare l’app, disponibile sia per Android che per iOS, o collegarsi al sito www.ubereats.com e farsi recapitare i propri piatti preferiti direttamente a casa. Uber Eats è disponibile a Milano e in altre 13 città italiane (Catania, Palermo, Monza, Torino, Bologna, Firenze, Trieste, Roma, Napoli, Rimini, Reggio Emilia, Genova e Bari) ed offre il servizio a migliaia di ristoranti, con centinaia di migliaia di piatti disponibili sulla piattaforma. Uber Eats, inoltre, consente di cercare e scoprire i ristoranti della propria città, ordinare un pasto con un click e riceverlo a casa in modo veloce ed affidabile. Dal momento del lancio di Eats tre anni e mezzo fa, l’azienda ha sfruttato l’esperienza tecnologica e logistica di Uber per servire più di 500 città in tutto il mondo, mantenendo i tempi di consegna al di sotto dei 30 minuti.


MONTENAPOLEONE DISTRICT (foto 2-3)
I cinesi sono al primo posto fra i turisti che, a Milano, amano fare shopping nel Quadrilatero della
moda. Ed è per questo che dopo l’attivazione dell’account WeChat e alla conferma che il prossimo 28 maggio si svolgerà “La Vendemmia” nel Jing’an District di Shanghai, MonteNapoleone District ha ritenuto più che doveroso festeggiare il Capodanno Cinese con la seconda edizione del “MonteNapoleone Chinese New Year”. E, sono festeggiamenti importanti perché sono programmati molti eventi sino al 9 febbraio. Come, per esempio, la mostra del fotografo Aldo Fallai in via Montenapoleone, per scoprire Shanghai, vetrine e capsule collection dedicate all’anno del Topo e il forum, il 4 febbraio, organizzato in collaborazione con la Fondazione Italia-Cina, sul futuro tecnologico che ci attende. Negli stessi giorni analoga celebrazione anche nel centro di Roma.
Per tutto questo periodo, le boutique allestiranno vetrine a tema, presenteranno progetti artistici che richiamano la cultura orientale, realizzeranno prodotti personalizzati per la clientela cinese e cerimoniali di vendita customizzati tra cui l’omaggio delle celebri buste rosse che secondo la tradizione cinese è un colore di buon auspicio. Poi, alle degustazioni di tè cinesi, verranno proposte capsule collection ispirate al Topo.
"Uno dei nostri compiti è di offrire un'esperienza ai turisti in arrivo in città - afferma Guglielmo Miani, presidente di MonteNapoleone District - . Collaborando con il Comune di Milano e gli hotel 5 stelle lusso della città creiamo eventi dai risvolti culturali pensati per chi viene nel Quadrilatero della moda per fare shopping, soprattutto se straniero, attraverso i quali possa conoscere meglio Milano e l'Italia. Dedichiamo questo periodo dell’anno in particolare ai turisti cinesi, che sono via via sempre più importanti, ma con le nostre iniziative vogliamo che possano beneficiarne tutti, milanesi compresi”.

 

MULAN GROUP
Queste è l’unica azienda cinese entrata nella grande distribuzione organizzata italiana e il Capodanno lo festeggia qualche giorno dopo il 25 gennaio. Infatti, la "Festa di Capodanno Cinese con Mulan " è programmata per il 29 gennaio, alle ore 18.30, presso il Talent Garden Isola (Piazza Città di Lombardia) che ha pure lo scopo di ufficializzare il nuovo progetto del Mulan Group che presenta specialità orientali ready to eat preparate con prodotti Made in Italy. Si tratta di una produzione artigianale, dal metodo di chiusura dei ravioli cinesi, ai meticolosi processi di cottura degli ingredienti, gli chef preparano i piatti delle linee Mulan secondo l'antica arte culinaria orientale. Solo nelle fasi di impasto e di confezionamento, la maestria degli chef è affiancata dalle più avanzate tecnologie europee. Una scommessa vincente, a quanto pare, visto che oggi Mulan è presente nei supermercati e ipermercati di 19 regioni italiane e che, solo nel 2019, ha portato sulle nostre tavole più di 2 milioni di prelibatezze asiatiche con una stima di crescita del 45% nel 2020. L'evento al Talent Garden, vedrà anche la presentazione dell'e-commerce di Mulan Group, il primo e-commerce e delivery a domicilio di cucina asiatica in Europa. “Ci siamo chiesti: perché non portare il cibo asiatico direttamente a casa di chi lo desidera? – sottolinea Giada Zhang CEO di Mulan Group -. E da lì l'idea di creare un e-commerce per permettere a chiunque di poter apprezzare alcuni tra i piatti più famosi della tradizione asiatica direttamente a casa propria, senza dover necessariamente andare in un ristorante, come spesso si crede si debba fare con questo tipo di cucina.”


JUST EAT
In occasione del Capodanno Cinese 2020, Just Eat racconta il successo della cucina e delle specialità della tradizione del paese asiatico anche in Italia e nel mondo. Infatti, la “Mappa del cibo a domicilio” all’estero di Just Eat, attesta quella cinese quale terza cucina più ordinata a livello internazionale e per Irlanda e Spagna è addirittura al primo posto, a testimonianza di un successo… planetario! Con uno sguardo più vicino, anche in Italia la cucina cinese piace molto ed è richiesta in tutte le regioni. Quella cinese è infatti una delle cucine più amate a domicilio nel nostro Paese, posizionandosi al quarto posto fra le più ordinate, con una buona propensione da parte delle persone sia di gustare i sapori più noti, che di scoprire ricette tipiche di un Paese così lontano. Si spiega così il successo del Bao, paninetto ripieno, dall’impasto morbido e con un caratteristico gusto leggermente dolce, dei Baozi, che con la loro chiusura a fiore nascondono all’interno ripieni molto versatili e dei Ravioli, con ogni probabilità il piatto cinese più celebre. La richiesta di questi cibi a domicilio è infatti cresciuta, secondo i dati di Just Eat, di circa +200% in un anno, un fenomeno agevolato anche dalla nascita di format food e di ristoranti monoprodotto come le raviolerie e dalla diffusione dello street food cinese. Nella sola Milano questa cucina è infatti cresciuta nel 2019 del +190% e il trend è forte anche a Torino, Bologna e Firenze.
La cucina cinese ha i propri piatti must, che hanno favorito la notorietà della gastronomia dell’Estremo Oriente e hanno conquistato i palati degli italiani. Gli involtini primavera sono infatti il quarto piatto preferito in Italia in assoluto a domicilio, dopo la classica pizza margherita, le patatine fritte e la pizza alla diavola. La top 10 dei piatti cinesi più gettonati invece vede, dopo gli involtini primavera, il riso alla cantonese, i ravioli alla griglia di carne o di gamberi, i ravioli al vapore con gamberi, il pollo alle mandorle, le nuvole di drago, gli spaghetti di soia con verdure, il pollo in salsa agrodolce, gli spaghetti di riso con verdure, il pollo con funghi e bambù.
Chi ordina cinese apprezza proprio i sapori unici dati dalla combinazione di ingredienti ed è così che nella scelta di ravioli, bao, mantou, noodles, riso e tofu sono in crescita quelli che contengono manzo arrosto, brasato piccante e con verdure. Impennata anche di tofu accompagnato da carne di manzo o maiale oppure in un’insalata, o affumicato. Le verdure stufate, in particolare le melanzane preparate secondo le diverse ricette regionali, sono anch’esse sempre più ordinate a domicilio.

168 CHINESE TOWNSHIP (foto 4)
Viale Jenner 29 – Milano – t. 02.97381672
Questo è uno dei più grandi ristoranti fusion attivi nel nostro Paese. Offre, in un ambiente raffinato e moderno, un’esperienza gastronomica nel più puro stile cantonese.. Qua si possono gustare specialità tipiche come i dim sum, i piatti alla griglia e il classico e conviviale hot pot. Il forte legame con la tradizione cinese è evidente sin dal primo sguardo al ristorante, dalla caratteristica forma di pagoda che si illumina creando una suggestiva scenografia che anticipa la capacità del 168 Chinese Township di innovare e stupire. L'interno del maestoso locale lo conferma: il grande salone con la cucina a vista è un patchwork di stili che si rincorrono tra privè con sontuosi tavoli imperiali, riservate nicchie laterali con divani in pelle e raffigurazioni di maschere originali e zone centrali informali, dal sapore più minimal e contemporaneo che ricorda i locali alla moda di Pechino e Shanghai.
Per il capodanno 168 Chinese Township propone un menù con piatti da condividere al centro del tavolo, composto da otto tipi di antipasti misti, un’insalata di aragosta con la frutta, un mix di frutti di mare, un primo piatto a scelta (tra riso, pasta e gnocchi cinesi), zuppa di pesce, astice al vapore, cetrioli di mare, biancostato, capesante fritte con maionese, rombo saltato con pepe e sale (foto 5)  granchio piccante, arrosto misto, manioca cinese saltata, verdura fresca saltata, dolci cinesi e frutta fresca mista. Il menù, per una decina di persone, costa 468 euro bere a parte.

 

LEONARDO MILANO CITY CENTER
Via Messina, 10 – Milano – t. 02.318170
Questo albergo 4 stelle celebre per il suo tocco cosmopolita è situato nel cuore della Chinatown meneghina e, quindi, un soggiorno in occasione della festa cinese più importante, rappresenta l’occasione adatta per seguire le caratteristiche parate lungo le vie – tra le quali la coloratissima sfilata del Dragone – e occasione unica per conoscere gli usi, i costumi e le tradizioni di una cultura che, a Milano, accomuna oltre 27 mila persone rendendo il reticolo di vie che si estendono tra Paolo Sarpi, via Canonica e via Bramante il quartiere cinese per antonomasia, che non ha nulla da invidiare in quanto a colore e a folklore alla madrepatria. I 10.000 km che separano Milano dalla Cina qui sembrano annullarsi: immerso nel fascino orientale di questo quartiere. E, qui, sorge il Leonardo Milan City Center, i suoi interni british – fatti di boiserie, di velluti e di tappezzerie colorate – e il senso di ospitalità tutta italiana che avvolgono l’ospite in un’atmosfera calda e perfettamente in linea con il melting pot che si respira nell'intricato e vivace labirinto di vie che caratterizzano la zona. Il ristorante “Leonardo Bistrot” con la sua cucina tricolore e i cocktail internazionali preparati al “Caesar's”, il lounge bar dell’hotel, che concorrono a rendere il Leonardo Milan City Center il punto di partenza strategico per prendere parte ai festeggiamenti più attesi dell’anno. Dalla famosa parata celebrativa alle danze tipiche per le vie fino al suggestivo spettacolo delle lanterne.
Insomma, tutto è pronto – e all'insegna del rosso, colore propiziatorio della cultura cinese – per dare il benarrivato all'anno del Topo.

 

BOKOK (foto 6)
Via Paolo Sarpi 25 – Milano
Questo ristorante che è un po’ tea room cantonese, un po’ cafè Hong Kong style dove gustare ottimi dim sum, piattini golosi di una cucina cinese e asian fusion che il giovane chef (diplomato a Brera) Michele Yang ed il suo staff realizzano con cura, attenti alla qualità degli ingredienti e alle tecniche di preparazione, secondo ricette della tradizione, in occasione del Capodanno, ha deciso di inserire nel menù due Bao (tipici paninetti cinesi) speciali che resteranno poi in carta per tutto l'anno del Topo. Si tratta di “Zi Shu Bao” fatto con patate viola e polvere dorata. Shu è in cinese il nome topo. Il viola è un colore che porta fortuna ed è sinonimo di nobiltà, dato che era il colore della città proibita. Per cui mangiare il Bao viola porta fortuna e l'oro della polvere dorata porta soldi. E il “Char Siu Bao”, un bao con all'interno pezzettini di spalla di maiale marinata con soia, miele e zenzero e cotta al forno, piatto tra i must eat dello chef Yang. Mangiare carne di maiale vuol dire prendersi ricchezza, non solo denaro ma ogni cosa positiva.

 

EMIRATES
I viaggiatori che volano con gli Emirati da e verso la Cina, Hong Kong, Taiwan, Singapore, Malesia e Vietnam avranno un trattamento speciale per questo nuovo anno lunare. Solo per un periodo di tempo limitato, purtroppo, a bordo, nonché a terra in alcune lounge dell'aeroporto Emirates, sarà disponibile una selezione di prelibatezze e di piatti tradizionali cinesi. Così, dal 23 al 26 gennaio, i viaggiatori di First Class e Business Class diretti da o verso la Cina, Singapore e Malesia riceveranno un pacchetto rosso Emirates personalizzato con due monete d'oro al cioccolato all'interno, a simboleggiare un anno di fortuna e benedizioni.
Oltre alla cucina di ispirazione regionale servita a bordo, i passeggeri in ogni classe che viaggiano da e verso Cina, Hong Kong, Taiwan, Singapore, Malesia e Vietnam, dal 23 al 31 gennaio, potranno usufruire di una selezione di prelibatezze festive per tutte le classi. I viaggiatori di First Class e Business Class concluderanno il loro pasto con una nota dolce: una deliziosa fetta di torta red velvet e litchi, mentre i passeggeri di Economy Class potranno immergersi in un’appetitosa mousse red velvet e litchi.
Prima dell'imbarco, i clienti delle classi premium possono concedersi un assortimento di piatti cinesi nelle lounge Emirates di Dubai, Bangkok, Hong Kong, Kuala Lumpur, Pechino, Shanghai e Singapore dal 24 al 26 gennaio. Nelle lounge di Dubai si potranno gustare prelibatezze come dumplings con cipollotti e aceto balsamico; polpette di Sixi cucinate con pakchoy e carotine e insalata di pollo Szechuan. I passeggeri possono soddisfare la loro voglia di dolci con la torta red velvet e litchi o gustose prelibatezze di tapioca al cocco e mango.


JOHNNIE WALKER  (foto 7
Anche il blended scotch whisky più famoso al mondo celebra l’Anno del Topo con una nuova bottiglia da collezione. Johnnie Walker Blue Label – Year of the Rat è una bottiglia in edizione limitata con una grafica che omaggia la ricchezza e prosperità del Topo, uno dei dodici animali dello zodiaco cinese e portatore secondo la tradizione di felicità e fortuna. L’illustrazione è stata concepita dalla pluripremiata artista cinese Shirley Gong, che ha voluto celebrare l’astuzia, la laboriosità e le capacità di adattamento di questo animale estremamente intelligente. Un vero oggetto da collezione, unito al prestigio di Johnnie Walker Blue Label, la referenza più alta di tutta la gamma Johnnie Walker.
“Ho voluto creare qualcosa di davvero artistico che sapesse celebrare e onorare il Capodanno Cinese, ma che allo stesso tempo risaltasse il carattere e le qualità di Johnnie Walker Blue Label. Volevo creare qualcosa di elegante, bello e che trasmettesse l’idea di prosperità, una bottiglia da guardare e pensare ‘non sarebbe un magnifico regalo per il Capodanno Cinese?’” ha spiegato l’artista.
Johnnie Walker Blue Label è uno scotch morbido e deciso lavorato con maestria, ottenuto da piccoli lotti di rari whisky provenienti dai quattro angoli della Scozia. Soltanto una botte su 10.000 nelle riserve senza pari di milioni di whisky scozzesi in maturazione presenta l’intensità e il carattere necessari per la creazione di tutta la complessità di Johnnie Walker Blue Label, comprese alcune preziosissime botti provenienti da distillerie “fantasma” ormai chiuse.
La bottiglia in edizione limitata Johnnie Walker Blue Label – Year of the Rat è disponibile in Italia ad un prezzo consigliato al pubblico di 231€.

 

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Photo 1 : Foto di Silentpilot da Pixabay
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