06lug 2020
DOSSIER NUTRIZIONE E GELATO. IL GELATO È ALIMENTO SANO? FACCIAMO CHIAREZZA
Articolo di: Fabiano Guatteri

L’IGI – Istituto del Gelato Italiano  è nato nel 1991 voluto dalle industrie gelatiere più intraprendenti ed attente al prodotto, con lo scopo di far conoscere e promuovere il gelato italiano. Nel 1993 l’istituto ha redatto un codice di Autodisciplina Produttiva dove sono stabilite le norme produttive della gelateria industriale, una sorta di disciplinare di produzione a garanzia della qualità e della salubrità del prodotto. Ma a oltre 70 dalla nascita del gelato industriale sono ancora presenti zone d’ombra che non permettono la valorizzazione che questo prodotto merita. Al fine di fare piena luce sul gelato l’IGI ha incaricato un pool di medici ed esperti di nutrizione di redigere il Dossier Nutrizione e Gelato, un documento per fornire un’informazione chiara e completa sulle proprietà del gelato e anche per far chiarezza su alcune convinzioni errate. Il dossier è stato presentato in videoconferenza organizzata dall’Ufficio Stampa Aida Partners
con la partecipazione degli autori del dossier. Senza aver la pretesa di riassumere in modo esaustivo il Dossier, proponiamo qui alcuni spunti ricavati dai singoli interventi.

 

Dossier Nutrizione e Gelato

 

Il gelato come alimento
Giovanna di Rufo,
tecnologa alimentare dell’Unione Italiana Food,
I gelati industriali sono prodotti in conformità con il Codice di Autodisciplina e tutte le fasi del processo produttivo sono descritte nel Manuale HACCP “La guida di corretta prassi igienica e HACCP nella fabbricazione dei prodotti di gelateria” elaborato dall’Associazione di categoria (AIDEPI – Associazione Italiana del Dolce e della Pasta, ora Unione Italiana Food) validato dal Ministero della Salute nel 2009. Ogni varietà di gelato deve rispondere a precise caratteristiche e in ogni caso l’acquirente può, attraverso l’etichetta dettagliata, conoscere tutti gli ingredienti contenuti.

 

Consigli di Consumo
Michele Sculati,
specialista in Scienza dell’Alimentazione con indirizzo in Nutrizione Clinica
il consumo di gelato, come di numerosi altri cibi, se non avviene in modo compulsivo, è parte normale del comportamento alimentare. E’ un alimento edonistico e pertanto di grande piacevolezza e non vede restrizioni nelle varie fasce d’età. Ovviamente occorre identificare
la porzione che rappresenti un compromesso in grado, da un lato, di essere gratificante, e dall’altro, di non essere eccessiva, Dopo aver gustato il gelato, per diverse ore (lungo periodo) – attraverso la soddisfazione che proviamo e il suo effetto sui circuiti di gratificazione nel nostro cervello – beneficeremo di una spontanea regolazione del comportamento alimentare.


Gelato e dieta mediterranea
Cinzia Myriam Calabrese,
specialista in Medicina Interna e Nutrizione Clinica
Il consumo di gelato si integra perfettamente anche all’interno della Dieta Mediterranea (DM), insignita
nel 2010 dall’UNESCO come rappresentativa del patrimonio culturale intangibile dell’umanità.
Ce lo ricorda Cinzia Myriam Calabrese che inoltre ci toglie ogni senso di colpa, perché, le proteine del latte e delle uova, ossia di due ingredienti del gelato, sono ricche di amminoacidi essenziali, ossia non riprodotti dal nostro organismo. Per cui in un’alimentazione equilibrata in cui si alternano i cibi come nel caso della dieta mediterranea, la presenza del gelato è salutare. E per chi teme gli zuccheri Cinzia Myriam Calabrese ricorda che il valore glicemico del gelato è medio e pertanto se associato alle fibre di frutta e verdura consumate nel corso del pasto, l’assorbimento intestinale degli zuccheri risulterà diminuito.

 

Gelato e bambini
Giuseppe Morino,
responsabile UO Dietologia Clinica Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (RM)
Lo sappiamo tutti che i bambini sono golosi di gelato, e Giuseppe Morino lo sa bene tanto da dire, che nelle giuste dosi il gelato si può somministrare già dopo il primo anno di età. Per garantire un ottimale accrescimento in età pediatrica, è necessario impostare un percorso di educazione alimentare e di uno stile di vita attivo. In questo scenario, un bambino educato nel seguire un’alimentazione corretta basata su rispetto dei pasti, consumo di frutta e verdure, varietà alimentare e abituato a praticare una attività fisica strutturata, può tranquillamente consumare alimenti ritenuti ad altadensità calorica, come il gelato, senza privazioni e con equilibrio.


Gelato e donne
Franco Vicariotto,
specialista in Ostetricia e Ginecologia Ospedale Humanitas - San Pio X (MI)
La salute alimentare deve essere tutelata in tutte le fasi della vita della donna: molte patologie femminili si possono prevenire e curare con una attenta cultura alimentare. Durante la gravidanza c’è chi evita il gelato per timore di contrarre malattie come la toxoplasmosi o la salmonella, che potrebbero avere conseguenze gravi sullo sviluppo del feto e la salute del nascituro. In realtà le future mamme possono godersi il gelato in tutta tranquillità in quanto il gelato confezionato italiano è sicuro, perché pastorizzato, controllato e perché segue rigide procedure di lavorazione. Pertanto non solo non è pericoloso, ma far parte di un sano regime alimentare in gravidanza, in quanto ha un buon contenuto proteico, oltre che lipidico e di zuccheri.


Gelato e anziani
Francesco Landi,
specialista in Medicina Interna e Geriatria Policlinico Gemelli (RM)
in collaborazione con Riccardo Calvani, Giulia Savera
E gli anziani? Il gelato piace a tutte le età, ed essendo facile da deglutire ricco, di importanti proprietà nutrizionali migliora lo stato nutrizionale e la piacevolezza del gusto. Il gelato, inoltre, può stimolare, anche nelle persone affette da disturbi cognitivi, la cosiddetta “memoria del gusto” con un impatto positivo sulla psiche. Il “ricordo” che rievoca, inoltre permette di contrastate l’inappetenza e quella che viene definita l’anoressia dell’anziano.

 

Gelato e sport
Michelangelo Giampietro,
Presidente IGI, Nutrizionista, Medico dello Sport
in collaborazione con Maria Lorena Tondi, Erminia Ebner
Il gelato, soprattutto se arricchito da una cialda o da un biscotto, rappresenta un alimento “completo” adatto per tutti gli sportivi che sposano appieno il concetto e la filosofia di un’ alimentazione sana fortemente interconnessa con la pratica regolare di attività fisica, anche intensa. Il gelato è rinfrescante, dissetante e in grado di restituire energia all’organismo. Dona un’immediata sensazione di sollievo e ristoro dopo l’impegno di uno sforzo muscolare.

 

Gelato e social media
Martina Donegani,
Biologa nutrizionista, dottoressa in Alimentazione e Nutrizione Umana
Yari Rossi,
Biologo nutrizionista, dottore in Scienze della Nutrizione Umana

 

La cattiva informazione riguarda anche il gelato, le cosiddette fake news, tanto amplificate dalla rete sono all’ordine del giorno in ogni ambito.
Una notizia falsa, per esempio, vuole che i gelati siano ricchi di additivi e conservanti. In realtà l’unico conservante del gelato è il freddo ed è per questo che il gelato è un alimento sicuro. Del resto Martina Donegani è molto chiara nello spiegare che chi naviga in rete non sempre vuole verificare una notizia, ma solo trovare le conferme che cerca,.
E per citare quanto Martina Donegani e Yari Rossi affermano nel Dossier “le fake news hanno in questo senso alcune caratteristiche comuni e irrinunciabili: veicolano messaggi semplici, rapidi, definitivi e rassicuranti. Sono pensate per corrispondere esattamente a ciò che il pubblico vorrebbe sentirsi dire ed è questo un dato che sovverte radicalmente la legge fondamentale della comunicazione: non è più la realtà fattuale a creare la notizia, ma è la notizia che spinge poi a costruire “realtà” anche solo virtuali e fantasiose che la sorreggono e le danno credibilità.”
E chi cerca conferme, anche le più strampalate, le trova sicuramente perché in rete troverà sicuramente un sedicente esperto capace di soddisfarlo. In merito agli “esperti” dell’Web ci tornano in mente le parole di Umberto Eco saggista e intellettuale di fama mondiale “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli. Prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l'invasione degli imbecilli".

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Photo Credits

Photo 1 : @Istituto del gelato Italiano
Photo 2 : @Dreamstime
Photo 3 : @designed by Freepik
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