27nov 2017
GINO GIROLOMONI: L’UOMO CHE SUSSURRAVA AI CAMPI DI GRANO
Articolo di: Clara Mennella

Agricoltura biologica, colture sostenibili, energie alternative, sono tutte parole e attività di grande attualità, oggi tutti ne conoscono il significato e, a prescindere dal settore di azione, che si parli di alimentare, di agricoltura di allevamento, di industria, di costruzioni e di ogni altra attività produttiva, la via da percorrere non può prescindere dall’attenzione e dal rispetto per la terra che ci è stata consegnata, questa consapevolezza oggi ci appartiene e questi ci sembrano dei temi particolarmente attuali. Vi stupirebbe sapere che c’è un’azienda, nata dagli ideali di un solo uomo che ha intrapreso questa strada ben quarant’anni orsono? Invece è una storia reale, una storia di casa nostra, è la storia che vi voglio raccontare. Un racconto che parla del cuore della nostra bella Italia, nelle Marche, esattamente nell’altopiano delle Cesane, a 550 metri di altitudine, a 35 chilometri da Pesaro e altrettanti da Fano, inizia nel 1971, periodo storico di Young-Revolution, di industrializzazione, di abbandono delle campagne, di ricerca di nuovi ideali di carriera, di vita sociale di valori economici. Ma sono anche anni in cui una minoranza di giovani dice no, e sogna una vita libera dagli schemi sociali, anni in cui un giovane sindaco del Comune di Isola del Piano, Gino Girolomoni comincia a promuovere iniziative a sostegno della civiltà contadina, parlando ai coetanei con il linguaggio dei giovani, per provare a invertire il trend di fuga verso le città e far capire che l’amore per la terra, il territorio e l’agricoltura possono essere valori moderni e praticabili. Un ragazzo cocciuto e convinto, non solo è riuscito a mettere insieme una squadra di amici che sposassero i suoi ideali ma, in seguito, addirittura ad attirare l’attenzione di intellettuali, scrittori e giornalisti da tutta Italia. Nasce così, in maniera davvero pioneristica nel 1977 la Cooperativa Agricola che cambierà in seguito due volte il nome e che oggi è la Gino Girolomoni Cooperativa Agricola di Montebello. Tutto il mondo di Gino ruota intorno alla struttura di un antico Monastero, con una Chiesa ancora consacrata, un Museo della Civiltà contadina che si è formato negli anni con il contributo di tutti i coltivatori della zona, la sede della Fondazione Girolomoni che organizza corsi e convegni, le abitazioni dei familiari di Gino che ancora vivono qui e alcune camere di ospitalità semplici e intime, ricavate dalle antiche celle del convento che risale circa al 1300. E pensare che quando Gino Girolomoni decise di venire a vivere qui, dormì per molto tempo accampato e con il materasso posato al suolo ma il suo sguardo era davvero lanciato lontano. A poche decine di metri dal Monastero è stata costruito il pastificio che è a totale conduzione biologica, utilizza materie prime esclusivamente italiane ed acqua proveniente da una sorgente che non ha un’agricoltura industriale a monte. La pasta viene essiccata a basse temperature ed in tempi lunghi, che consentono di mantenere tutti i principi nutritivi ed organolettici della materia prima. Infine, scendendo per il sentiero si trova la locanda, con altre sei camere e il ristorante, dove il giovane Executive Chef Andrea Marzoli racconta nei piatti la tradizione marchigiana e la sua versione moderna di cucina familiare e contadina, tante verdure, tante zuppe di cereali, gli aromi, i profumi, le carni provenienti da allevatori bio che crescono gli animali liberi e ben nutriti e naturalmente tante versioni della pasta di casa, fulcro di tutte le proposte del menù. Mattoni a vista, legni e un bel camino vi accoglieranno appena entrate, con gli scaffali dove in bella vista ci sono tutti i prodotti del pastificio, i legumi, i grani, il miele e le confetture che è possibile acquistare a prezzi corretti e onesti. Un soggiorno di qualche giorno qui, vi farà conoscere da dentro questa bella storia umana che continua anche dopo la scomparsa di Gino, avvenuta nel 2012, portata avanti con grande amore da tutti i suoi tre figli e dalle loro famiglie che vi faranno sentire a casa e vi indicheranno anche alcuni fra gli itinerari storici e artistici più appassionanti d’Italia che sono nel circondario, da Urbino, piena di fascino e di opere d’arte rinascimentale, a Fossombrone, a Montefeltro…. Senza dimenticare che in meno di mezz’ora si arriva anche al mare.

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