24gen 2021
IL MENU DEI VINI. QUANDO SONO I VINI A SCEGLIERE I PIATTI
Articolo di: Fabiano Guatteri

I vini, come i piatti, non vanno serviti casualmente
.

Ciò perché un buon banchetto richiede altrettanto buoni vini.


Il menu dei vini.C’è chi dice che il vino vale metà pasto e pertanto se non è presente, o se non è all’altezza, pregiudica il buon esito dell’evento.
Va detto che un tempo, l’associazione vino cibo era assolutamente casuale. Il vino, almeno in Italia, “viaggiava” poco. I produttori lo vendevano sfuso e andava a soddisfare il mercato locale. Pertanto se in una zona si produceva vino rosso, questo accompagnava tutti i cibi che arrivavano a tavola.

 

Più che un abbinamento, il vino rappresentava un alimento energetico che completava il pasto. Successivamente, ossia a partire dalla fine degli anni sessanta, e, con il passare del tempo in modo sempre più evidente, la maggiore offerta di vino, il sempre più ampio repertorio di etichette reperibili, hanno portato a scegliere il vino in base quello che si porta a tavola.

 

Ma prima l’abbinamento eno-gastronomico non era ancora nella nostra cultura. I camerieri chiedevano agli avventori “bianco o rosso?” prima ancora che questi avessero scelto che cosa ordinare. Vi era sì una regola, molto generica, per cui il vino bianco si serviva con il pesce, mentre il rosso con le carni, ma questo stereotipo attualmente non è più un assioma in quanto è stato superato . Infatti vi sono vini bianchi che si abbinano meglio dei rossi ad alcune carni e, per contro, vini rossi ottimi con il pesce.

Uno dei parametri base dell’abbinamento è la struttura.

 

Semplificando la struttura di un cibo è data dalla sua natura (verdura, pesce, carne) e dal tipo di cottura cui è sottoposto (bollito, brasato, arrosto).

Nel caso del vino la natura è data dalle uve (bianche, nere, grigie), dalla vinificazione (in banco, in rosso, in rosa) e dall’invecchiamento. Esattamente come un taglio di carne cuocendo si disidrata e si insaporisce, nello stesso modo un vino con l’invecchiamento si concentra aumentando di corposità. Quindi un vino che nasce da un’uva generosa come una a bacca nera ricca di zuccheri e invecchiato un decennio, bene accompagnerà una carne, poniamo di manzo, lasciata stufare ore. Si tratta cioè di abbinamenti per similitudine di struttura.



 

A questa regola se ne aggiungono altre
Il vino, in alcuni casi, deve avere un sapore contrastante rispetto al cibo per equilibrarne il sapore. Per esempio le preparazioni di fegato e derivati (pâtè) sono connotate da un caratteristico gusto amarognolo che risulta persistere anche dopo aver inghiottito il cibo. Questa nota amarognola armonizza con un vino di sapore, sia pur non esageratamente, dolce. Formaggi che nel corso dell’affinamento hanno assunto gusto piccante, per l’insorgenza di muffe o per il prolungato invecchiamento, come per esempio i Gorgonzola piccanti, i Roquefort e in genere i Bleu del Midi francese oltre che alcuni pecorini o grana, bene equilibrano le proprie note acute con un vino amabile, l’unico capace a ingentilirle.
 Vi sono cibi considerati salati, ma con una componente dolce, che richiedono vini abboccati o morbidi.

 

Abboccati sono vini che hanno residui zuccherini sia pur minimi, ma percettibili, mentre i vini morbidi sono quelli ricchi di glicerina, ossia un alcol che comunica un sapore vagamente dolce, di grande piacevolezza, pur non contenendo zuccheri in quantità percettibile. Gli gnocchi di zucca, sono un cibo salato e dolce al tempo stesso cui si può associare un vino abboccato, ossia al primo grado di dolcezza; lo stesso vino potremmo abbinarlo alla peperonata. Anche i crostacei hanno sapore vagamente dolce e bene si valorizzano se abbinati a vini binchi morbidi, ossia ricchi di glicerina.
Volendo sintetizzare, gli abbinamenti possono basarsi su:
accostamenti tradizionali tra vini e prodotti tipici dello stesso territorio;
contrasto di sapori, per esempio a cibi amarognoli come i derivati del fegato, vini abboccati o amabili;
concordanza di sapori, come pasticceria e vini amabili e dolci;
similitudine di struttura, cioè a un piatto di carne corposo come il brasato, un vino rosso ben strutturato come il Barolo o per contro a un piatto di pesce delicato, un vino a sua volta gentile come il Vermentino di Sardegna.


 

Se il menu è composto da piatti con caratteristiche comuni, per esempio a base di pesce, si può servire un solo vino come quello bianco; nel caso di piatti leggeri e corposi, in genere di pesce e di carne, servirà per ciascuna portata il vino più adeguato. Con piatti di carne di diversa corposità si potrà servire lo stesso vino di annate diverse.

In genere i vini sono scelti in base ai cibi. Ora però costruiamo un menu partendo dai vini e, in base alle loro caratteristiche, scegliamo i piatti da abbinare.


Abbinamenti indicativi


 

Vini bianchi leggeri


Antipasti carpacci di pesce, stuzzichini (foto 2).


Primi paste e risi all'ortolana, all' aglio e olio, alle zucchine trifolate, alle vongole, al burro e formaggio, creme di verdure, minestre di verdura
.

Secondi verdure bollite, al forno con ripieno di magro, pesci bolliti e al forno, nasello bollito.


Formaggi freschi come mozzarella, ricotta.


 

Vini bianchi in genere e rosati leggeri


Antipasti di mare saporiti come sashimi di tonno, frutti di mare crudi e cotti, salumi, dim sum (foto 3)
.

Primi piatti con sughi di pesce in umido, zuppa di pesce, pasta al pesto, ravioli di magro, risotto con fegatini.


Secondi pesci in umido, al cartoccio o in forno, verdure in umido, cozze, cappesante gratinate, calamari o e seppie ripieni, polpo affogato.


Formaggi a pasta molle di media stagionatura

.

 

Vini bianchi strutturati (riserva, invecchiati in legno), rosati, vini rossi leggeri

Antipasti carpaccio di manzo, tagliata di tonno, terrine di cacciagione da pelo, salamelle.


Primi piatti o risi conditi con ragoût di mare, pappardelle con ragoût di coniglio, ravioli di carne bianca, risotto con salsiccia (foto 4 e 5).

Secondi carni bianche bollite o alla piastra, roast-beef di manzo, anguilla alla brace, baccalà in umido
 (foto 6).

Formaggi stagionati



 

Vini rossi di medio corpo

Antipasti come terrine di cacciagione a pelo, pasticci di carne.

Primi piatti come ravioli di carne rossa, tagliolini al ragù bolognese, lasagne al forno, pasta con sugo di brasato, primi piatti con ragoût di selvaggina a piuma
.

Secondi piatti come carni rosse alla brace o bollite, carni bianche in umido faraona al forno, anguilla in umido (foto 7).

Formaggi a pasta semidura o dura stagionati

.

 

Vini rossi strutturati 


Primi piatti con sughi di selvaggina come tagliolini al sugo di capriolo, pappardelle al ragoût di cinghiale


Secondi piatti come carni rosse stufate come brasato di manzo al vino rosso, stufato di manzo o di oca, cacciagione da piuma in casseruola, anguilla laccata  (foto 8).


Formaggi a pasta semidura o dura molto stagionati



 

Vini rossi  molto strutturati, lungamente invecchiati

Secondi piatti di selvaggina a pelo (lepre, cinghiale, capriolo, cervo), stufati, in salmì, in civet (foto9).


Formaggi a pasta dura extra vecchi



 

Spumanti brut, extra brut, pas dosé 

Secondo la corposità vedere le categorie precedenti; inoltre fritti, gratinati, risi o paste al salto, salamelle, nervetti, bottaggio di maiale e d’oca, frutti di mare, sushi, sashimi (foto 9 e 10).



 

Spumanti extra dry, sec demi sec, dolci

Pasticceria, dolci preferibilmente non lievitati.



 

Vini abboccati, ossia di dolcezza appena avvertibile


Gnocchi e tortelli di zucca, peperonata, crostacei, fegato con cipolle



 

Vini amabili non eccessivamente zuccherini


Formaggi erborinati come  Roquefort, patè di fegato



 

Vini dolci


Pasticceria; se spumanti, dessert meglio se non lievitati

 

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

Photo Credits

Photo 1 : Thomas B. da Pixabay
Articoli Simili
I più letti del mese
DEGUSTAZIONE CON IL PRODUTTORE: E’SSENZA OTTOSECOLI CONTE GUICCIARDINI
E’Ssenza Ottosecoli in breve (foto 1 e 2)E’ prodotto con uve sangiovese 100% della Tenuta del Castello di Poppiano che è la zona storica della famiglia Guicciardini. Nasce nella vendemmia 2019, forse la migli... Leggi di più
LA FINESTRA SUL CORTILE | SCORCI DI COLLEZIONI PRIVATE ALLA GAM
 Si potrà visitare fino al 26 febbraio 2017 la mostra “La finestra sul cortile” che si snoda all’interno della GAM, Galleria d'Arte Moderna, e che mette a confronto il tema del collezionismo privato attraverso un dialogo... Leggi di più
LE DONNE DEL VINO SI PREPARANO ALLA LORO FESTA NAZIONALE
La giornata della donna si avvicina così come la Festa nazionale delle Donne del Vino che coinciderà con l’8 marzo.Le Donne del Vino pongono come centralità della giornata la vite quale simbolo di rinascita, di sos... Leggi di più
ZAFFERANO APRE UNO SHOWROOM A MILANO
Zafferano è un nome che tutti gli wine lover conoscono in quanto se si degusta un vino in un suo calice il piacere aumenta. Però Zafferano non è solo calici e bicchieri.   Per scoprirlo non resta che andare a visitare ... Leggi di più
TALKIN’GUCCINI - DI AMORE,DI MORTE E ALTRE SCIOCCHEZZE
Tieffe Teatro Milano con il sostegno di Regione Lombardia – Progetto NEXT 2015 inserito nel progetto Area M, al Teatro Menotti  presenta TALKIN’ GUCCINI di amore, di morte e altre sciocchezze racconto teatra... Leggi di più
WALTER DI GEMMA: AVERE IL SENSO DELLO STATO IN UNO STATO CHE FA SENSO
Walter Di Gemma, cantautore e cabarettista milanese che abbiamo  inervistato qui, presenterà il suo nuovo cd “CIELI E PIUME” |  domenica 20 maggio – ore 16 presso il Teatro Oscar. Lo spettacolo “... Leggi di più
TORINO FILM FESTIVAL: VIAGGIO NELLA CITTÀ DEL CINEMA
Cinefilo, giovane, sperimentale, il Torino Film Festival è da 34 anni l'occasione migliore per conoscere la produzione internazionale più all'avanguardia, i film indipendenti e d'essai, e quelli dei paesi extraeuropei ch... Leggi di più
CIRCO LUCE, IL CIRCO IN UNA SCATOLA, ANZI DUE: IL 6 MAGGIO A MILANO
Circo Luce. “Saltando da un lato all’altro della scena, Giuanin inizia il viaggio della sua fantasia spiluccando grappoli di chicchi d'uva così grandi da far impallidire il più ingordo lillipuzziano, mangiando torte mult... Leggi di più
MOËT & CHANDON CHAMPAGNE DELLA 75° EDIZIONE DEI GOLDEN GLOBE AWARDS
Moët & Chandon, lo champagne del glamour e del successo dal 1743, ha celebrato le star e i registi più importanti di Hollywood come champagne ufficiale dei Golden Globe Awards per il 27° anno consecutivo, a Los Angeles. ... Leggi di più
CENA BENEFICA AL PRINCIPE DI SAVOIA PREPARATA DA 10 GRANDI CHEF
La primavera, a Milano, arriva anche con un Charity Dinner, quello a favore dei progetti che Azione contro la Fame ha in essere in oltre 50 paesi in tutto il mondo, e tutti finalizzati alla lotta contro la malnutrizione.... Leggi di più

 berlucchi-new

 

 

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of this site have already been set.