06mar 2021
LA GIORNATA/FESTA DELLA DONNA 2021: EVENTI, VINI (1/2)
Articolo di: Michele Pizzillo

LA GIORNATA/FESTA DELLA DONNA: EVENTI, VINI

Giornata internazionale della donna; i diritti della donna; il rispetto della donna. Non ho titoli per fare commenti su una problematica vasta e, quindi, complicata da affrontare con la necessaria competenza. Affermare che c’è ancora tanta strada da percorrere prima di poter dire beh, abbiamo fatto qualcosa di buono, non si sbaglia. Anche perché si rischia di eccedere e di trasformare una giusta battaglia di civiltà, in una sorta di concessione legale come qualcuno potrebbe vedere la parità di genere, visto che in alcuni casi – esempio, le liste elettorali – potrebbe anche scivolare nel ridicolo. Se si mette in primo piano la competenza, sai subito se – facciamo l’esempio di un ufficio pubblico – l’impiegata (o funzionario o dirigente) che hai di fronte ha titolo per quel ruolo e non perché il bilancino richiede la presenza femminile.
Nel nostro caso, crediamo di aver applicato il principio della competenza. E, quindi, nella segnalazione di vini, prodotti alimentari, eventi ecc., abbiamo puntato il più possibile sulla presenza femminile dietro un brand; ma donne geniali, autonome, capaci di gestire l’impresa.
Speriamo di non avere sbagliato. Considerato che la nostra selezione è molto amplia abbiamo diviso l'articolo  in due parti la prima dedicata agli eventi e ai vini, la seconda alle spcialità, agli oggetti e alle curiosità, che potete leggere clicccando qui.

 

Cominciamo la nostra carrellata con la segnalazione di alcuni eventi messi in campo in occasione della festa della donna.

 

Gli eventi


Bosco del Merlo – Annone Veneto (Venezia)
Questa azienda del gruppo Paladin ha promosso la produzione di un Prosecco e di un Pinot grigio delle Venezie che fa bene alla salute, soprattutto a quella della donna. Ed è una certezza, perché parte del ricavato della vendita di questi vino-novità - evidenzia con il giusto orgoglio Francesca Paladin - Bosco del Merlo ha scelto di devolverlo a favore della sezione di Treviso della Lilt (Lega italiana per la lotta al tumore) per finanziare progetti finalizzati a prevenire i tumori del seno delle donne. E, già questo è un motivo in più per pasteggiare con questo Prosecco rosé che o il Pinot grigio che, oltretutto, sono anche ottimi vini. Il Prosecco, per esempio, ha richiesto tre anni di studi e ricerche prima di arrivare alla bottiglia e alla proposta sul mercato. E’ ottenuto da uve Glera (85%) e Pinot nero (15%) che, oltre a distinguersi per la piacevolezza visiva grazie alla bellissima bottiglia e al colore, è fragrante e profumato tra perlage fine e persistente e profumo prevalentemente floreale sostenuto da una bella freschezza. Il sapore è secco, persistente, che con la sua grande freschezza riempie la bocca e invoglia il sorso che diventa sempre più piacevole. E’ un vino ottimo per l’aperitivo ma, anche perfetto con gli antipasti di mare e molte minestre di verdure.

 

Castello di Rivoli (Torino)
Lunedì 8 marzo – ore 16/18, in diretta streaming.
Mascarilla 19 – Codes of Domestic violence La violenza di genere ai tempi della pandemia, programma prodotto dalla Fondazione In Between Art Film in occasione della Festa della Donna. Un progetto di Leonardo Bigazzi, Alessandro Rabottini e Paola Ugolini, con la proiezione di quattro film d’artista che offrono prospettive diverse sul dramma della violenza domestica nell’inedito scenario dell’isolamento mondiale acuito dalla pandemia: Domestication (2020) di Silvia Giambrone, Muse (2020) di Elena Mazzi, Vedo rosso (2020) di Adrian Paci e Daily Routine (2020) di MASBEDO. Gli altri film realizzati per questo progetto sono: Espacios Seguros (2020) di Iván Argote (Bogotá, 1983); Flowersblooming in our throats (2020) di Eva Giolo (Bruxelles, 1991); Sunsets, everyday (2020) di Basir Mahmood (Lahore, 1985) e Lacerate (2020)di Janis Rafa (Atene, 1984).
In programma anche un incontro sul tema della violenza di genere con il Direttore del Castello di Rivoli, Carolyn Christov-Bakargiev, la fondatrice e Presidente della Fondazione In Between Art Film e ideatrice di “Mascarilla 19 – Codes of Domestic Violence”, Beatrice Bulgari; il Direttore Artistico della Fondazione In Between Art Film, Alessandro Rabottini; la curatrice Paola Ugolini e gli artisti Silvia Giambrone (Agrigento, 1981), Elena Mazzi (Reggio Emilia, 1984), MASBEDO (Nicolò Massazza, Milano,1973; Iacopo Bedogni (Sarzana, 1970) e Adrian Paci (Shkodër, Albania, 1969).
Chiuso al pubblico in presenza, in ottemperanza alle disposizioni per il contenimento della diffusione del Covid-19, l’incontro che si tiene nel Teatro del Museo con partecipanti in sede, sarà trasmesso online.

 

Donne del Vino
Dall’8 al 16 marzo appuntamento online a tema “Donne, vino e ambiente” per le 900 socie dell’Associazione Donne del vino guidata da Donatella Cinelli Colombini (foto 2). Un tema per avere uno sguardo tutto femminile su sostenibilità, risparmio energetico, riduzione degli sprechi, razionalizzazione dell’utilizzo dell’acqua. L’emergenza pandemica, come già accaduto nel 2020, ha spostato le iniziative online e sui social: ogni associata manderà la sua testimonianza attraverso una fotografia che la vede accanto a un filare della vigna, dove un palo di legno è dipinto di verde, o accanto a una barbatella in vaso verde che simboleggiano l’impegno delle Donne del Vino per l’ambiente e il loro amore per le viti. Centinaia di fotografie «green» invaderanno la rete a partire dall’8 marzo, con un messaggio di speranza. L’iniziativa vedrà coinvolte non solo le italiane, ma le Donne del Vino di tutto il mondo, con cui l’Associazione italiana ha creato dal 2019 una rete internazionale che continua a lavorare e a crescere anche in epoca Covid.
Hashtag dell’evento: #festadonnedelvino2021 #donnevinoambiente #donnedelvino #womenofwine
Questo 8 marzo parte anche il progetto #tunonseisola con un nuovo spazio virtuale di ascolto. Il pensiero dell’Associazione è rivolto anche a tutte quelle donne che in questo momento si trovano in una situazione di forte disagio come la perdita del posto di lavoro e le violenze domestiche.


Festina Lente – Seregno (Monza Brianza)
Il primo bistrot letterario con il delivery “da leggeremangiando” ideato dalla chef- autrice Simona De Simone nel cuore della Brianza con un format unico in Italia: qui i libri non si trovano soltanto sugli scaffali come una comune libreria, ma addirittura nel piatto, pronti per essere messi sotto i denti e gustati “fino al midollo”, come direbbe il poeta Robert Frost, con la mente e con il palato, da soli o in compagnia, a tutte le ore del giorno e della notte. Tutti i generi sono impiattati e serviti a dovere: classici e contemporanei, poeti e romanzieri, libri per adulti e libri per piccini, insomma qualunque autore che dedichi al cibo una pagina, un ricordo, una storia o qualunque libro che abbia un potenziale “edibile” agli occhi della chef-lettrice. Quanto diventa erotico il pomodoro in compagnia di Montalban? Quanta forza sprigionano le rose di Sepulveda? Quanta fiducia regalano i “Ce-la-possiamo-fare”, biscottini ispirati alla stravagante Signorina Euforbia? Quanto è poetico il risotto gustato in compagnia dei versi di Leonetti? Sul sito www.festinalentebistrot.com ci sono tutte lebox-delivery da leggere mangiando e lo Speciale Natale con la con la colazione delle Feste (euro 17), i Cofanetti Carta e Cucina (euro 20), in cui libri e dolci sono combinati con estro per generare Ottimismo, Fiducia, Coraggio e Amore, la linea completa dei Biscotti d'Autore (da euro 5) e le Torte d'Autore. Da Festina Lente si trovano libri per tutti i gusti, anche da mangiare.

 

Monte Zovo – Caprino Veronese (Verona)
La responsabilità sociale dell’azienda vinicola Monte Zovo della famiglia Cottini, questo 8 marzo si esprime attraverso un’iniziativa realizzata con l’associazione Progetto Quid, per sostenere il centro antiviolenza P.e.t.r.a. Si tratta di una speciale wine bag in edizione limitata per il Phasianus CorvinaVerona Rosato igt. L’iniziativa è espressione concreta della filosofia di sostenibilità di Monte Zovo, che si traduce in impegno a favore dell’ambiente in vigna e in cantina, ma anche in attività di responsabilità sociale con ricadute positive sul territorio, sull’economia e sulle persone. Così, in collaborazione con Progetto Quid, impresa sociale con sede a Verona, offre opportunità di crescita lavorativa a persone in condizioni di difficoltà, con una particolare attenzione alle donne in situazioni di svantaggio. Attraverso questo progetto l’associazione crea capi di abbigliamento e accessori moda di ottima qualità. Monte Zovo ha acquistato da Progetto Quid 300 wine bag personalizzate, realizzate con eccedenze di produzione delle grandi aziende tessili italiane, promuovendo così un’economia circolare che limitalo spreco di pregiate materie prime. La wine bag in twill di cotone madras, nel suo disegno a scacchi color vinaccia, richiama l’etichetta di Phasianus. L’inserto collocato al centro della shopper, in omaggio con l’acquisto del vino, porta la firma di Diego Cottini, titolare dell’azienda agricola Monte Zovo. La limited edition di Phasianus per la festa della donna è in vendita nello shop online di Monte Zovo al costo di 15,50 euro, sino al 31 marzo. Il ricavato delle vendite sarà devoluto a P.e.t.r.a., centro antiviolenza del Comune di Verona, che offre gratuitamente i propri servizi – sostegno psicologico e sociale, consulenza legale, accoglienza presso strutture convenzionate e gruppi di auto mutuo aiuto – a donne, ma anche uomini, vittime di violenza.


Piccolo Teatro – Milano

8 marzo @PiccoloTeatro
Tra Infinities e Alda Merini
Per il Piccolo Teatro, l’8 marzo ha un duplice significato. Il primo, universalmente condiviso, è la Giornata internazionale dei diritti della donna; il secondo, legato alla propria storia, è l’anniversario della nascita di Luca Ronconi (avrebbe compiuto 88 anni), giorno nel quale, nel 2002, debuttava anche Infinities alla Bovisa.
Il Piccolo celebra le due ricorrenze sui canali social del teatro, con un podcast di poesie di Alda Merini, interpretate dalle attrici Franca Nuti, Laura Marinoni, Marina Occhionero e Anna Manella. Alle ore 18.30, contemporaneamente sulla pagina Facebook del Piccolo e del Politecnico di Milano, viene trasmessa, dal Teatro Studio Melato, la diretta streaming di una conversazione intorno a Infinities, dal titolo “Uno spettacolo in fuga: note sull’esperienza di Infinities di J.D. Barrow e Luca Ronconi”, con la partecipazione di Claudio Longhi, Anna Maria Paganoni, Pino Donghi, introdotti da Federico Bucci.
Con le poesie in podcast di Alda Merini, le quattro attrici, rendono omaggio all’universo femminile nel giorno della Festa della Donna, con i versi di Alda Merini, che allo splendore e all’oscurità della vita seppe dare accenti di straordinaria intensità. Le poesie, scelte da Davide Gasparro, vengono trasmesse sulla piattaforma Spreaker del Piccolo e rimandate dai suoi canali social, a partire da lunedì 8 marzo. Si tratta de “La Terra Santa” (Nuti) meditazione lirica sulla sconvolgente esperienza manicomiale; “Paura dei tuoi occhi” (Marinoni) nella quale il tema dell’amore e della passione si accompagna a quello della follia e dell’incomunicabilità; “Canto alla luna” (Occionero), poesia che fonde la realtà visionaria e angosciosa alla dolcezza della luna, presenza discreta che per un attimo dà sollievo al suo animo tormentato; infine, Anna Manella, legge “Il nulla”. Le letture sono intervallate da brani musicali di Clara Schumann.
E, poi, Infinities, uno degli spettacoli più originali, innovativi e visionari immaginati da Luca Ronconi nel periodo trascorso alla guida artistica del Piccolo Teatro di Milano. Da sempre attratto dalla sfida di allestire testi non espressamente nati per il palcoscenico in luoghi altri dal teatro, Ronconi trovò la sintesi di questa aspirazione nel progetto concepito con il matematico inglese John D. Barrow: cinque paradossi, ambientati in altrettanti ambienti tra loro comunicanti, per trasmettere al pubblico la vertigine dell’uomo di fronte al concetto di infinito.

 

 

I vini 

 

Aglianico del Vulture Superiore docg 2014
Martino – Rionero in Vulture (Potenza)
E’ una giovane donna, Carolin, che ha ormai preso le redini di questa storica azienda lucana che ha contribuito alla valorizzazione delle vigne impiantate su terra vulcanica e specializzate nella produzione di uve aglianico. Un vino elegante che in bocca è avvolgente e maestoso. Il colore rosso rubino lucente. Intrigante il bouquet tra note di liquirizia, tostatura di caffè, frutta rossa e delicati sentori di erbe aromatiche. In bocca è maestoso, con tannini fitti ma coadiuvati dalla perfetta freschezza per rendere più accattivante il calore alcolico. Lunga la persistenza che, oltretutto, che permette di evidenziare anche i sentori di frutti neri. Dopo 12 mesi in barrique, affina per altri 24 mesi in bottiglia.

 

Alghero rosato Anemone doc 2018

Sella & Mosca – Alghero (Sassari)

Moderna e giovanile interpretazione – da parte di un’azienda storica che adesso fa parte del gruppo franciacortino Terra Moretti - del vino rosato ottenuto da un blend di sangiovese, cannonau e altri vitigni autoctoni. Di colore rosa tenue, evidenzia un profilo olfattivo contraddistinto da note floreali di viola e da sfumature fruttate di pesca. Al palato è elegante e brioso e di ottima persistenza. Un vino che i francesi avrebbero definito come un Rosato “pétillant”, perché con la sua effervescenza sottile regala brio e vivacità a una bevuta che già di per sé sarebbe è intrigante. E’ un rosato estremamente accattivante, da provare con un buon cocktail di gamberetti per vedere le “stelle del piacere” che può offrire un vino se sposato bene e, quindi, in tema per il clima festoso attorno alle donne.

 

Alto Adige doc Nussbaumer Gewurztraminer 2018 (foto 3)
Cantina Tramin – Termeno (Bolzano)
Che Il Gewürztraminer è un vitigno delicato e, quindi, richiede particolari attenzioni per esprimere tutta la sua maestosità, c’è ne accorgiamo di più quando abbiamo modo di degustarlo per le emozioni davvero uniche che ci regala, tra l’inconfondibile ed elegante caleidoscopio olfattivo e la corposità, l’intensità aromaticità e la freschezza che avvolge il Tramin palato. Insomma, una performance da diva, che alla Cantina altoatesina hanno pensato di affiancare ad una grande diva come Jane Fonda. Una donna straordinaria sia per le indimenticabili interpretazioni , sia per le scelte di vita come la difesa dei diritti umani e della causa ambientalista. Così, alle vostre donne, la bottiglia di questo elegante vino bianco farà molto piacere ricevere in regalo e poi assaporare in tutta la sua maestosità.

 

Asti dolce docg Metodo Classico (foto 4)
Alice Bel Colle società cooperativa agricola – Alice Bel Colle (Alessandria)
Spumante bianco dolce ottenuto con il tradizionale metodo della rifermentazione in bottiglia con una durata della fermentazione di circa 30 giorni e successivo affinamento sui lieviti per 12 mesi. Le uve Moscato bianco sono selezionate in vigneti con età che supera i 40 anni. Il colore è giallo paglierino con perlage sottile e persistente. Il profumo è delicatamente aromatico con sentori che ricordano agrumi, miele e frutta secca. In bocca è dolce, di buona complessità e struttura senza essere stucchevole.

 

Barbaresco Rocche dei 7 fratelli docg 2017 (foto 5)

Azienda Agricola Lodali Walter – Treiso (Cuneo)

100% uve Nebbiolo provenienti esclusivamente da vigneti di proprietà, ubicati nel comune di Treiso. Raccolta manuale, in cassette, con macerazione a temperatura controllata per circa 18 giorni. Il vino è affinato 18 mesi in botti di rovere di Slavonia da 26 hl e 6 mesi in bottiglia. Così, nel calice, si presenta con un bel colore rosso granata pieno e luminoso. Il profumo è elegante, ampio e persistente, con note di fiori secchi e tabacco. Al palato è armonico, di grande struttura, pieno e persistente. Vino ideale con carni rosse,
funghi, tartufi, formaggi stagionati.

 

Barbera d’Asti Ai Suma docg 2016
Braida Giacomo Bologna – Rocchetta Tanaro (Asti)
Braida produce Barbera, e la Barbera - lo diciamo da sempre – è femmina! Nella nostra squadra le donne sono tantissime: oltre a Raffaella Bologna, ci sono donne nel team vigneti (Adriana, Elizabeta, Bilijana), donne in amministrazione (Monica, Carola, Francesca), donne nell’accoglienza(Giuliana, Karolina), donne che tengono puliti e sanificati gli spazi (Adela).
Siamo tante, tutte molto diverse: ognuna di noi sa portare un grande contributo di competenza, professionalità e di valore umano nell’ambiente di lavoro e nell’azienda. Forza, determinazione, coraggio, passione, amore, curiosità, naturale predisposizione a fare rete: queste sono le principali caratteristiche delle donne Braida. Alcune sono innate, altre le abbiamo imparate sul campo, magari osservando le nostre colleghe e ispirandoci a loro, perché le donne sono spesso grandi fonti d’ispirazione. Ne vogliamo ricordare una su tutte, che non c'è più ma che è sempre qui: Anna, la prima donna Braida. Se è stato Giacomo a sognare l’azienda, è stata sua moglie Anna a ispirarlo e mettere in campo tutte le sue migliori energie per far sì che questo sogno si avverasse.
In attesa del ritorno dei grandi classici di Braida – Bricco dell’Uccellone, Bricco della Bigotta – le donne citate ci propongono questa irruenta Barbera dai profumi di frutta cotta e di frutta sotto spirito, che avvolge e scalda la bocca con vigore ma, anche, con una bella freschezza, tannino soffice e lunga persistenza.

 

Cerasuolo d’Abruzzo dop Hedòs 2019 (foto 6)
Cantina Tollo – Tollo (Chieti)
Coco Chanel ha rivoluzionato lo stile femminile uscendo dagli stereotipi per rendere la donna più libera, non più schiava del suo abbigliamento, vestendola con abiti alla "garçonne", straordinariamente eleganti e senza tempo. A migliaia di chilometri da Parigi, e in un’ambientazione ben diversa dai templi della moda e, cioè, l’Abruzzo, la Cantina Tollo ha dato una nuova interpretazione al vino rosato, con Hedòs, un Cerasuolo d’Abruzzo che mantiene la struttura, il corpo e la longevità di un vino rosso, ma ha la versatilità di un rosé. Un vino dall’elegante profumo di frutta rossa, intenso, morbido e di lunga persistenza da servire con piatti di carne e pesce, ma anche con la pizza. Le sottili note floreali e le delicate nuance speziate lo rendono un vino dal sapore davvero particolare.

 

Chianti classico 1427 docg riserva 2016 (foto 7)

Poggio Torselli – San Casciano Val di Pesa (Firenze)

In un gioco di abbinamento vino grande diva del passato, a Poggio Torselli hanno pensato di affiancare il loro Chianti classico a Hedy Lamarr dai più ricordata come la prima attrice ad apparire nuda sullo schermo. Pochi, forse, sanno che l'attrice era anche una brillante scienziata: fu lei che gettò le basi per la nascita del wi-fi. Non solo un’ammaliante bellezza, Hedy Lamarr, ma anche donna di grande intelligenza. Un vero tesoro celato da scoprire e riscoprire, come la tenuta toscana che non dà sfoggio della sua maestosità ma invita il visitatore ad entrare e lasciarsi coinvolgere dalla sua atmosfera, scoprendo così il suo Chianti Classico Riserva: un rosso rubino profondo che col tempo lascia spazio a note granate; dai profumi complessi di frutti a bacca rossa, grandi speziature e punte balsamiche che in bocca è caldo, setoso e avvolgente e colpisce immediatamente per la grande morbidezza e complessità. Insomma, come la natura fascinosa di Hedy Lamarr.

 

Cirò Rosso Classico Superiore doc Riserva Duca Sanfelice 2018
Librandi – Cirò Marina (Crotone)
Un rosso granato molto luminoso è sicuramente il vino più adatto per esaltare la forza delle donne calabresi che sia pure fra qualche difficoltà, conquistano sempre più spazio sulla strada della crescita sociale ed economica della regione. Abbinare a loro il vino ottenuto dal vitigno tipico della Calabria, il Gaglioppo, crediamo che sia una scelta appropriata. D’altronde questa elegante riserva di Cirò si presenta con un bel colore granato e un avvincente profumo fatto di sentori di frutta rossa, rosa canina appassita, anice stellato e finocchio selvatico. In bocca evidenzia subito un bell’equilibrio tra potenza, freschezza, sapidità, rotondità e tannini morbidi. Delicati, poi, i sentori di frutta rossa già avvertiti al naso e in più, verso la fine, piacevoli note di vaniglia e di cioccolato.


Custoza superiore Cà del Magro doc 2019 (foto 8)
Monte Del Frà – Sommacampagna (Verona)
Maryl Streep, grande diva che sullo schermo ha interpretato figure femminili che lasciano il segno, è la donna che la famiglia Bonomo ha scelto per abbinare al loro vino che nasce in un piccolo territorio, dal carattere unico come quello dell’attrice americana. Il vino è frutto di un uvaggio di Garganega, Trebbiano Toscano, Cortese, lncrocio Manzoni . Le uve provengono da un vigneto di oltre 30 anni, ubicato nel Comune di Sommacampagna a sud est del Lago di Garda e raccolte tra settembre a ottobre, con fermentazione e affinamento “sur lies” in tini di acciaio e cemento per l’uva garganega da ottobre a maggio. Il colore è giallo paglierino intenso con riflessi dorati, profumi di grande floreali e fruttati di grande intensità. Al palato è asciutto, sapido, di corpo con ottima persistenza. Un vino che può regalare piacevoli emozioni se
lasciato invecchiare.

 

Dolcetto di Diano d’Alba superiore Garabei Docg 2019
Azienda agricola Abrigo Giovanni – Diano d’Alba (Cuneo)
Per la sua complessità ed eleganza, è la massima espressione del Dolcetto coltivato dalla famiglia Abrigo. Uva che arriva dalla vigna più vecchia dell’azienda, tant’è che gli Abrigo ci tengono a sottolineare che Garabei è il loro vigneto più prezioso. Si trova su una collina molto ripida, il terreno è povero ed asciutto, poco profondo, calcareo, caratterizzato da strati di sabbia più o meno compatta alternati ad arenarie grigie (sabbie compattate e cementate da carbonati delle acque marine) dette Arenarie di Diano. Fermentazione malo lattica spontanea in vasca di cemento e stabilizzazione in vasca di acciaio inox, seguita dalla sosta in vasche di cemento fino all’estate seguente la vendemmia subendo alcuni travasi per la naturale decantazione e stabilizzazione. Affinato in bottiglia per 6 mesi. Di colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, esprime profumi di ciliegie, amarena selvatica e piccoli frutti rossi fusi a note di tè, fieno e mandorle. Potente e allo stesso tempo elegante il Garabei ha tannini molto fitti ed avvolgenti. La buona acidità, poi, preserva il gusto e sostiene un finale morbido e persistente. Evolve perfettamente nei 5 anni successivi la vendemmia, nelle annate migliori si presenta in forma smagliante anche dopo 10 anni di affinamento.

 

Falerno del Massico Bianco Vigna Caracci dop 2017
Villa Matilde – Cellole (Caserta)
Falanghina in purezza per questo bianco prodotto in una delle zone più vocate per questo vitigno. Il colore è paglierino smagliante con riflessi dorati. Il bouquet offre sentori di mela annurca e pesca gialla per lasciare spazio alla mimosa. In bocca è accattivante e deciso con un seguito di freschezza e sapidità eccellenti che poi fanno spazio a sentori di lime e salvia che accompagnano l’emergere di una buona struttura. La maturazione del vino avviene in acciaio, barrique e in anfora di terracotta per concludersi con 12 mesi di affinamento in bottiglia.

 

Franciacorta brut satèn docg Mon 2016
Villa Franciacorta – Monticelli Brusati (Brescia)
A Villa Franciacorta, dopo una pacata riflessione sul Vintaly, che tra gli obiettivi della presenza di un’azienda, c’è sempre stato il piacere di fare network, di accogliere gli ospiti nella propria postazione e di avviare con essi un dialogo, un confronto, che nasce dal piacere di conoscersi, di degustare insieme, di commentare questo o quel millesimo, di condividere emozioni. Nelle attuali condizioni, questo “network”, che è un mix di convivialità, piacere, passione e empatia, non è possibile né lo sarà entro breve tempo. Per questo, dice la signora Bianchi, preferiamo non esserci per tutelare la salute della gente. In attesa del ritorno alla normalità, per festeggiare le donne amate abbiamo pensato a questa luminosa bollicina che esprime effervescenza copiosa ed elegante, che dopo il piacevole e complesso bouquet, invade il palato con una freschezza avvolgente da cui ci si separa con rammarico tanto è soddisfacente la beva. Sosta 36 mesi sui lieviti.

 

Franciacorta extra brut Docg Quor 2910
La Montina – Monticelli Brusati (Brescia)
Quor è cuore e, quindi, nome è emblematico, evocativo e contemporaneamente immediato perché nasce da un errore ortografico di Fiore, padre di fratelli Bozza, rivelato in una lettera scritta alla moglie Gina “Ho tanta voglia di abbracciarti. Te e i nostri amati figli, siete sempre nel mio quor”. Da qui nasce la voglia di creare un prodotto che racchiuda in sé la stessa emozione degli innamorati, dei vignaioli convinti, degli amanti della vita e della famiglia, per un vino che ha trascorso 2910 giorni sui lieviti. Si tratta di un Franciacorta extra brut di struttura e complessità avvolgente ottenuto da 65% di uve Chardonnay e 35% di Pinot nero, che alla degustazione evidenzia un colore giallo luminoso, perlage elegante, profumi che spaziano dal pane agli agrumi ai fiori bianchi. Sapido e fresco, sorso gustoso e di raffinata persistenza. Un’idea regalo perfetta per chi cerca pensieri autentici da donare a chi gli sta a Quor.

 

Nero di Troia Puglia igt Valla 1936
Madri Leone – Trinitapoli (Barletta-Andria-Trani)
Giovane azienda creata da due sorelle Leone con la scelta di dedicare le etichette a figure femminili che hanno lasciato un segno importante del loro passaggio terreno. E’ il caso di Ondina Valla, atleta milanese che fu la prima donna a conquistare una medaglia d’oro alle Olimpiadi di Monaco, negli anni Trenta. A questa figura che Milano ha pure dedicato una strada, le sorelle Leone hanno voluto dedicare il vino ottenuto da uve di un antico vitigno pugliese che se lo si tratta bene, come sa fare l’enologo Leonardo Palumbo, può dare ottimi risultati. E, infatti, Valla è un bel rosso elegante, pulito, tannini giusti, equilibrato insomma, un signor vino che al sorso racchiude tutti gli intensi profumi di mirtillo, amarena, bacche e delicati sentori di violetta. Splendida la bevibilità con la freschezza in perfetto equilibrio con una piacevole corposità.

 

Pinot grigio delle Venezie igt The Lady (foto 9)
Ferro13 - Verona
E’ un elegante vino ottenuto da uve Pinot grigio in purezza che vuole essere di omaggio allo charme e all’eleganza femminile. Le uve sono vinificate in acciaio con il vino affina sui propri lieviti di oltre 3 mesi. Il suo colore vira verso le tonalità ramate, mentre all’olfatto si apre con sentori floreali, seguiti da sentori di pesca, rosa canina e lampone. Il sorso è elegante, di ottimo corpo e di sinuosa morbidezza, con trama fruttata, il tutto accompagnato da freschezza e sapidità e una delicata nota finale agrumata. Ottimo con piatti della cucina di mare e, in particolare, con gnocchetti con le vongole, riso e salmone, pollo speziato.

 

Ribolla gialla doc Collio 2019
Pighin – Pavia di Udine (Udine)
Uve di Ribolla gialla selezionate in terreni di roccia marnosa (ponca) per questo delicato bianco sintesi del terroir del Collio. Il colore è giallo paglierino con riflessi verdognoli. Il profumo è delicatamente floreale e fruttato. In bocca è secco, fresco, leggermente citrino con una bella struttura e una delicata persistenza. Ottimo vino per minestre e risotti di verdure, piatti a base di pesce, carni bianche e salumi.


Rosso Veronese igt Serai 2018 (foto 10)
Le Morette azienda agricola Valerio Zenato – Peschiera del Garda (Verona)
Serai è un rosso dalla personalità vivace e intrigante, dalla succosa piacevolezza tipica del vino
ancora giovane a cui non manca però la complessità di un finale speziato grazie alla sua
maturazione in legno. Frida Kalho ne rappresenta l'essenza: artista simbolo di indipendenza e
passione, di forza e stile, dall'irriverenza eccentrica e dalle mille sfaccettature che appartengono a ogni donna. Per Frida un vino elegante ottenuto da uve Merlot, Cabernet, Sauvignon e Corvina Veronese è l’ideale. Questo vino è il risultato di un’accurata vinificazione delle uve che lo compongono, che hanno epoca di maturazione diversa: pigiatura e fermentazione avvengono separatamente. Solo in fase di maturazione i vini sono assemblati, con un periodo di affinamento in tonneaux di secondo passaggio. Colore rosso rubino intenso, presenta profumi fruttati che ricordano i frutti rossi. Al palato risulta equilibrato, mediamente corposo, fresco e morbido, dotato di avvolgente struttura.

 

Salice Salentino rosso riserva doc Donna Lisa 2017
Leone de Castris – Salice Salentino (Lecce)
Donna Lisa è stata una grande protagonista dell’affermazione della secolare azienda della famiglia Leone de Castris e, così, a lei sono dedicati vini importanti come questo Salice che insieme al rosato Five Roses è ormai patrimonio storico dell’enologia pugliese. L’uvaggio è quello classico: 90% negroamaro e 10% malvasia nera di Lecce. Alla degustazione rivela un colore granato lucente e un impatto olfattivo di particolare finezza tra frutta rossa matura, vaniglia, noce moscato e un perfetto equilibrio tra tannino morbido e vena fresco-sapido. Chiusura lunga e appagante. Matura in barrique per 18 mesi.

 

Suvereto docg Coldipietrerosse 2015 (foto 11)
Bulichella – Suvereto (Livorno)
"Siamo tutti fatti della stessa materia delle stelle" diceva Margherita Hack, astrofisica controcorrente, carismatica e libera. Ha dedicato la sua lunga vita a scoprire nuove stelle e a classificarle, non tralasciando però un impegno civile attivo e un grande amore per la divulgazione. Per una donna così eclettica, che ha girato il mondo portando sempre dentro di sé la vivace autenticità della sua terra d'origine, la Toscana, il Coldipietrerosse è il vino giusto per l’omaggio in occasione della festa della donna. Un vino rosso rubino vivo e intenso, che associa ad un naso fruttato con note di tabacco e cacao un sorso pieno, con una trama tannica avvolgente ed elegante, e lunga e complessa persistenza. Di questa vendemmia ne sono stati prodotti solo 6.000 bottiglie. Ottimo con arrosti e selvaggina, carni rosse, formaggi e ricchi piatti di pasta.

 

Torgiano docg Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2016
Lungarotti – Torgiano (Perugia)
Questo è il vino in testa alla classifica 2021 dei 100 migliori rossi italiani stilata dal mensile Gentleman. Il vino di punta della cantina umbra è risultato il migliore vino rosso italiano - ex aequo con il Bolgheri Sassicaia 2017 di Tenuta San Guido - incrociando e sommando i punteggi delle sei guide italiane dei vini. Un ulteriore riconoscimento per questa etichetta con la quale Lungarotti ha contribuito a creare l’immagine dell’enologia italiana diventando uno dei rossi più conosciuti e apprezzati nel mondo. La prima vendemmia del Rubesco Riserva Vigna Monticchio (Torgiano Rosso Riserva DOCG) risale al 1964 quando Giorgio Lungarotti, fondatore dell’azienda e pioniere della moderna enologia italiana, capì che dalla vigna Monticchio, sulle colline di Torgiano, grazie anche ad una perfetta esposizione, si ottenevano delle uve Sangiovese straordinarie. Innovativo per i tempi, già dalla prima annata, questo Sangiovese in purezza si fa subito notare per la sua personalità netta. Il colore è rubino brillante e i caratteri sono quelli tipici della gente dell’Umbria, riservata ma generosa. Un vino di grande struttura, adatto a un lungo invecchiamento, che sfodera un equilibrio unico tra potenza ed eleganza e che viene prodotto solo nelle migliori annate.
Battezzato così da Maria Grazia Marchetti, moglie di Giorgio Lungarotti, il nome Rubesco deriva dal verbo latino rubescere, arrossire (di gioia) e sull’etichetta mostra un particolare della Fontana Maggiore di Perugia che raffigura la vendemmia.
“Il Rubesco Riserva Vigna Monticchio è sinonimo di Lungarotti – afferma Chiara Lungarotti – Un vino che negli anni ’60 è stato innovativo: una creatura di mio padre che ne rispecchiava la sua personalità. I vini, infatti, sono espressione di un territorio ma anche di chi li produce”.


Toscana igt Indaco 2016 (foto 12)
Tenuta Settecieli – Bibbona (Livorno) 
Alda Merini è una poetessa di grande vitalità, che ha saputo trarre ispirazione creativa dalle sue esperienze personali di dolore, raccontando tutto ciò che d'inesprimibile si
agita dentro di noi in modo cristallino. Dotata di una sensibilità molto forte, è stata una donna profonda e intensa al tempo stesso, capace di trovare parole vibranti e piene di grazia per esprimere il mondo e la vita. Per lei Indaco è perfetto: vino rosso complesso
che ammalia per eleganza e passionalità. Uvaggio di Malbec, Cabernet Sauvignon e Merlot è affinato in barriques di rovere francese per 18 mesi, con il 35% di legno nuovo. Un vino strutturato che con i suoi bei profumi di rosa, violetta, mirtilli, pepe e un sorso che lasciata un fremito vivace, esprime al meglio il terroir.


Toscana igt Valadorna 2015  (foto 13)
Tenuta di Arceno – Castelnuovo Berardenga (Siena)
Questo grande vino rosso è l’omaggio a tutte le donne da parte di due viticoltori californiani, Barbara Banke e Jess Jackson, proprietari della tenuta dal 1994. E’ un blend a base di uve Merlot proveniente dai blocchi Valadorna e Capraia, i vigneti più vocati della tenuta per questa varietà di uve e che trasmettono in modo esemplare la complessità e la ricchezza minerale del terroir. Un rosso dal profumo intenso di amarene mature, vaniglia e cedro. I bocca si ritrovano gli stessi sentori con, in più, il calore della struttura, la morbidezza dei tannini e una fresca acidità. E’ un’annata da ricordare per la sua opulenza ed eleganza, in una bottiglia che racchiude la forza e il carattere propulsivo di ogni donna. Valadorna seduce il palato, ad arte, come solo le donne sanno fare.


Valpolicella classico superiore doc Ognisanti di Novare 2018V
Bertani – Grezzana (Verona)

La Tenuta Novare è un bellissimo anfiteatro naturale dove sono ubicate le vigne di Corvina e Rondinella che forniscono le uve per questo luminoso rosso di un’azienda che affonda le proprie radici a metà dell’800. I profumi sono quelli di frutta rossa ma i sentori di bergamotto, macchia mediterranea, mirto ed altri fiori richiamano il clima mediterraneo. Al palato è setoso, strutturato, vibrante di freschezza, sapido, con una bella nota speziata e una persistenza calda e appagante. Matura in botti grandi di rovere per 18 mesi.

 

Veneto bianco igt Rebellis (foto 14)
Giannitessari – Roncà (Verona)

Rebellis è la più recente etichetta dell’azienda che nasce dall’interesse di Gianni per le varietà resistenti (Piwi) di cui segue studi e prove di vinificazione sin dalle origini. Sull’etichetta sono raffigurate le gambe di tre ballerine, elemento che riporta alla memoria le più grandi étoile della storia. Tra di loro, stella del firmamento della danza italiana, Carla Fracci. La sua è la storia quasi fiabesca della figlia del tranviere che con talento, ostinazione e lavoro diventa la più famosa ballerina del mondo. A lei l’omaggio con questo vino ottenuto da uve Solaris, di colore giallo dorato; profumo fragrante di note agrumate, spezie dolci e sentori floreali. In bocca è avvolgente e sapido, con una piacevole persistenza. Sono stati prodotti 4.000 bottiglie.

 

Vermentino di Sardegna Doc 2019
Antonella Corda – Sedriana (Cagliari)
Ecco come una giovane donna, con grazia e raffinatezza, interpreta uno dei vini simbolo della Sardegna, puntando ad esaltare tutte le caratteristiche delle uve Vermentino. Dal colore paglierino con screziature verdoline al profumo che alterna note di pesca bianca a cedro unitamente a fiori di mirto. E, poi, sorso morbido, fresco, sapido, gradevolmente agrumato e una persistenza intonata su registri agrumati. Un vino ben predisposto ad invecchiare. Con questa vendemmia già si avvertono i primi risultati della conversione biologica che ha aggiunto una maggiore concentrazioni di profumi e una bella ricchezza complessiva.


Enowinery
La box degustazione “per lei” by Enowinery.it contiene 3 bottiglie di vino dedicate alle donne:
dal Prosecco doc Rosé, nell'elegante bottiglia diamantata di VOGA Italia al Lugana doc Aristocratico, dal Pinot Grigio delle Venezie doc al Moscato Spumante nelle meravigliose bottiglie blu e femminili con Gemma di Luna e, per, finire il rosso Lignum Vitis Frappato Shiraz. Si tratta di una selezione guidata, curata dagli enologi di Enowinery, e in promozione solo per la festa della donna.
Prosecco doc Rosé Extra Dry VOGA Italia, è una novità in una bottiglia chic che evoca uno stile di vita ricercato. Elegante, audace, dal carattere forte e distintivo, perfetto per la donna moderna attento alla perfetta combinazione di stile, piacere e gusto. E’ prodotto con uve Glera e Pinot nero e presenta sentori fruttati di ciliegia e di frutti di bosco, che accompagnano le delicate note floreali. Al palato è fresco e vivace. Ideale per ogni momento di festa, con l’aperitivo o antipasti leggeri. Si abbina anche a piatti a base di pesce. Ideale anche per preparare i cocktail.
Pinot grigio delle Venezie doc Gemma di Luna, proposto nel packaging preferito dalle donne: il verde Tiffany con inserti argentati. Di colore giallo paglierino chiaro e luminoso, bouquet con ricordi fruttati di pera e di ananas e note floreali. Piacevolmente fresco al palato, di medio corpo e di buona lunghezza. Per le situazioni più conviviali, è ideale come aperitivo oppure antipasti, insalata di pesce, crudité di verdure e primi piatti leggeri.

 

La Grande Dame 2008 - Veuve Clicquot
Il giorno della festa internazionale della donna, non può mancare un vino che racconta l’intraprendenza, due secoli fa, di una giovane donna – Barbe-Nicole Ponsardin, vedova Clicquot - che con le sue intuizioni ha contribuito a creare il mito del re dei vini. Creato nel 1962 e commercializzato dieci anni dopo per celebrare il bicentenario della Maison, La Grande Dame è lo Champagne che rende omaggio a Madame Clicquot, nonché il riflesso dei terroir di Veuve Clicquot. Quando si tratta di descrivere lo stile de La Grande Dame, le seguenti quattro parole lo riassumono molto bene: freschezza, setosità, eleganza e mineralità. Dominique Demarville, Chef de Caves Veuve Clicquot, per questo Champagne ha preso in considerazione diversi fattori, nel rispetto della tradizione e della ricerca dell’eccellenza che caratterizza la Maison: l’eccezionale qualità delle uve e, soprattutto, una notevole acidità assicurata dall’ assemblaggio di 6 degli 8 storici Grands Crus della Maison. La Cuvée è composta per il 92% da Pinot Noir – è l’azzardo di Demarville - e per l’8% da Chardonnay, perché, raccontò Demarville in occasione della presentazione milanese “la mia idea è condurre La Grande Dame verso la raffinatezza e l’eleganza che il Pinot Noir ci offre in questi Grand Crus. In un certo senso è questo il tocco speciale di Veuve Clicquot: abbinare in questa eccezionale Cuvée la profondità e la morbidezza con la leggerezza e l’eleganza”. Secondo la tradizione e gli standard di riferimento della Maison, la Cuvée è invecchiata per 10 anni nelle secolari cantine di Veuve Clicquot. Di colore oro chiaro, al naso rivela inizialmente un attacco possente e, quando si apre, presenta note di frutta secca, frutti bianchi maturi e note delicatamente tostate di nocciole e praline. Al palato è deciso, con note agrumate e di frutti rossi. La Grande Dame 2008 è, insomma, una combinazione perfetta di complessità, struttura e forza. Senza dubbio uno Champagne che ha un sorprendente potenziale di invecchiamento.
Questa Cuvée si abbina alla perfezione con le ostriche, la tartare di pesce, i frutti di mare, o anche con il pollo al sesamo. Per celebrare San Valentino, però, Veuve Clicquot ha voluto i quattro piatti proposti dalle chef vincitrici del Premio Michelin Chef Donna - Caterina Ceraudo, Fabrizia Meroi, Martina Caruso e Marianna Vitale – in abbinamento a La Grande Dame 2008, Cuvée de Prestige della Maison, un omaggio tradotto in Champagne, che è una vera attestazione di riconoscenza alla donna che ha reso tutto possibile, Madame Clicquot.

 

Zeni1870 – Bardolino (Verona) 
Le “mimose sono rosa” è la proposta della storica cantina di Bardolino per omaggiare la figura della donna. Si tratta di una degustazione sensoriale in bottaia pensata per raccontare, attraverso ogni singolo calice, ingegno, stile e personalità di tante donne che si sono distinte nel corso di cinque decadi, dagli anni ’70 fino ai giorni nostri. Un viaggio trasversale tra decadi differenti dove la donna è protagonista in primo piano per ingegno, stile e personalità.
I cinque rosati di casa Zeni, a cui è dedicato il prezioso cofanetto che riprende le differenti nuance del rosa, da degustare con la calma e la giusta atmosfera che solo il luogo di origine sa regalare: il cuore della cantina, la bottaia. Con un semplice colpo di click gli amanti della lentezza potranno così prenotare questo viaggio esperienziale che, nella penombra e nel silenzio, si propone di raccontare l’evoluzione della donna proprio a partire dal vino.
Cinque rosati di differente interpretazione, per altrettante donne dalla marcata personalità, lungo il corso di cinque decadi:
1970 - Chiaretto Classico doc: storicamente il più rappresentativo della tipologia, nel talloncino racconta “The girl of next door” ed è ispirato alla “Ragazza della porta accanto”;
1980 – Chiaretto Vigne Alte doc Classico: frutto di ricerca e selezione negli anni, si propone di
raccontare una prima evoluzione di questa tipologia e si ispira ad una femminilità più ricercata e all’idea di una donna più matura e sicura di sé;
1990 – Rosato Marogne igt Veronese: affinato in legno, dal carattere deciso e un po’ fuori dagli
schemi, omaggia una donna libera che rivendica la sua femminilità in maniera anticonformista, proprio come “Pretty Woman”, a cui si ispira.
2000 – Chiaretto Spumante Brut doc: parte la decade dalle mille bollicine per mille sfumature di rosa, di glam e di lustrini. È sinonimo di festa e socialità dove la donna pensata da Zeni1870 è veramente “The queen of the party”.
2020 – Chiaretto in anfora DOC: avanguardia produttiva, teso tra recupero della tradizione e spinta visionaria, è un vino concepito per unire passato e futuro, sempre nel segno del rosa, abbinato alla generazione delle “Millenial Girls”.
Il voucher per la degustazione sensoriale “Gli anni più rosa della nostra vita” si acquista on line e viene inviato in formato digitale, diventando così anche un’originale idea regalo per chi ama il vino e la sua ritualità, da fruire anche in un momento successivo. Il prezioso cofanetto “Gli anni più rosa della nostra vita” si può acquistare nella sezione on line del sito e degustare le differenti interpretazioni dei rosati Zeni comodamente a casa propria.

 

 

Vi abbiamo proposto eventi e vini, ma continuate a leggerci qui dove vi parlamo di spcialità, oggetti, curiosità.

 

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Photo 13 : fratinardi132 da Pixabay
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